Andare a sentire i Pinguini Tattici Nucleari non era proprio l’aspirazione della mia vita, ma da persona (forse troppo) musicalmente curiosa non ho resistito al richiamo della scoperta. Tant’è che per la prima volta da quando collaboro con COLMO, sono arrivata all’Alcatraz senza aver mai ascoltato una canzone del gruppo. Avrei potuto farlo, vero, ma poi dove sarebbe stato il brivido? Sapevo solo che la band portava in giro la loro ultima fatica discografica: Fuori dall’Hype.

Arriviamo leggermente trafelate ed in ritardo, ma arriviamo. Io mi sistemo nel mio posto preferito, sotto cassa, laterale al palco, mentre Ele prende posizione tra i fotografi. Mi guardo intorno e mi sento “vecchia”: una folla ragazzini mi circonda, ma non faccio in tempo a pensare una singola considerazione in merito che il concerto ha inizio.

Le luci si abbassano mentre dal pubblico si levano applausi, urla, il boato di inizio concerto insomma! I Pinguini prendono posizione sul palco mentre la voce di Riccardo Zanotti (cantante e leader della band) arriva dalle casse e si profonde in un ispirato discorso per introdurre la serata e ringraziare tutto il pubblico presente.

Si parte subito con Tetris ed il pubblico è in delirio: tutti saltano, ballano, cantano a squarciagola e fanno milioni di giga di video con i loro smartphone! È davvero un’enorme festa quella che si scatena dentro un gremitissimo Alcatraz. Al pubblico in sala non interessa che il palco sia molto semplice, adornato solo da schermi con visual art, interessa solo vedere quei ragazzi bergamaschi agitarsi e suonare! Nessun critico, nessuno che resta fermo ad ascoltare davvero tutto il tappeto musicale che fa da sfondo a testi tipicamente indie. Tutti tranne me, ovviamente!

All’inizio vi avevo avvisato della mia ignoranza in materia Pinguini Tattici Nucleari. Bene, tale ignoranza mi ha permesso di godermi il concerto da un altro punto di vista: ho passato la serata ad apprezzare l’ampiezza delle conoscenze e competenze musicali di quei magistrali esecutori che danno corpo alle canzoni: Nicola Buttafuoco “il Cotoletto”, Elio Biffi “Bandolero Seducente” (e cantante eccezionale, forse poco sfruttato), Lorenzo Pasini “Cosa?”, Simone Pagani “Perditore di targhe” e Matteo Locati “Tamagotchi” danno prova del loro talento canzone dopo canzone. Passano da sonorità Prog Rock ad ambient psichedelici, sento fraseggi che mi riportano alla mente Pink Floyd e Beatles, resto estasiata dal ritmo funky del basso, il tutto tenuto insieme da una batteria che non perde MAI un colpo!

Riccardo Zanotti è, in tutto questo, la ciliegina sulla torta. Non particolarmente dotato al livello canoro (opinione prettamente personale) ha il dono dell’intrattenitore: è da lui che parte la scarica elettrica che, velocemente, percorre tutti gli altri componenti e li fa iniziare a muoversi come tarantole felici su quel palco, ed è sempre lui che tra un pezzo e l’altro racconta storie ed aneddoti per introdurre, dall’inizio alla fine del concerto, ogni singolo pezzo!

Insomma, quella dei Pinguini Tattici Nucleari è stata davvero una serata sorprendente sotto diversi punti di vista e, agli scettici come me, consiglio di dare almeno il beneficio del dubbio a questi ragazzi bergamaschi, che oltre ad avere un’ampia cultura musicale sanno stare benissimo sul palco! Era davvero tanto che aspettavo di vedere un gruppo giovane riuscire a tirare fuori la grinta necessaria per conquistare tutto il pubblico presente!

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Reportage: Alessia Marini

Foto: Eleonora Mugheddu