Arrivati terzo giorno, parlare ancora del Festival di Sanremo ci aveva un po’ annoiato, soprattutto considerando anche il trend dell’edizione di quest’anno; per capirci una serata il reparto geriatria riserva più emozioni e colpi di scena.

Allora stacchiamoci un po’ dalla musica e dall’Ariston per esplorare la città, la Sanremo che nessuno (o quasi) conosce!

La città natale di Calvino…

Per i più esperti non sarà una sorpresa, ma Italo Calvino è originario di Sanremo. O meglio, il padre era di Sanremo. Il giovane Italo vede la luce in terra americana (Cuba per la precisione), ma è Sanremo la prima città italiana in cui arriva dopo la nascita. Egli stesso dichiarerà: “Mi chiamo Italo Calvino. Sono nato a Sanremo. Sono tanto nato a Sanremo che sono nato in America.” 

 

 

 

 

 

… e la morte a Luigi Tenco.

Il 1967 fu un anno buio per il Festival di Sanremo. Il 27 Gennaio, subito dopo l’ingiusta esclusione dalla finale della canzone Ciao amore ciao, Luigi Tenco fu trovato morto nella sua stanza d’albergo. La versione ufficiale parla di suicidio come segno di protesta, ma alcuni sono più propensi a sostenere l’idea di un omicidio ben studiato o di un complotto. Il fatto certo è che quel giorno abbiamo perso un grande artista.

 

Guardo le balene…

Ebbene sì, da Sanremo è possibile partire per un’esperienza di Whales Watching, nella quale si possono osservare balene e delfini nel loro habitat naturale, il tutto grazie ad un’iniziativa proposta dal Santuario Internazionale dei Cetacei nel Mar Ligure.

 

 

… mentre mangio fiori.

Non solo musica per la città: Sanremo è anche la patria dei fiori! E allora perché non promuovere un festival culinario che coinvolga l’uso dei fiori nelle ricette? È così che nasce il concorso “Buon appetito fiorellino!”. Sì, lo so, potevano trovare un nome migliore, ma alla fine l’iniziativa sembra davvero bella, alla fine si tratta di cibo! Cosa c’è di meglio?!

 

 

Là dove si scaldano i russi.

Se pensate che le vacanze in Italia siano un fenomeno dell’ultimo mezzo secolo, vi sbagliate di grosso! Già nel 1864, infatti, la zarina Maria Aleksandrovna per prima scelse Sanremo per “svernare”, aprendo la strada al turismo elitario della nobiltà russa, attratto dal clima mite e dalla bellezza dei luoghi. Adesso mi chiedo, potrebbe essere da questa usanza aristocratica che deriva l’amore dei ricchi signorotti russi per la musica italiana?

 

 

 

 

From Springfield with love.

No, non è Woody Allen ma ci si avvicina. La città dei fiori, la capitale della musica italiana, la famosissima Sanremo è gemellata, tra le altre, con la città di Springfield (USA). Non ci è dato sapere quale sia delle tante, ma nel nostro cuore di bambini avidi di cartoni una mezza idea ce l’abbiamo già…