Quello dei Maneskin più che un concerto è stato un vero e proprio “ballo della vita”.

Il 9 Aprile al Fabrique di Milano si sono riversate centinaia di persone per vedere l’esibizione della  band romana.

Appena arrivate al locale notiamo subito una coda molto lunga accompagnata dalla musica dei Maneskin, emessa dalle casse delle bancarelle appostate davanti al Fabrique, che ha aumentato l’impazienza dei fan. La sala era già quasi piena, una massa di ragazzi occupava lo spazio davanti al palco e anche parte rialzata era quasi piena, tanto che diventava sempre più difficile trovare un posto con una buona visuale del palco.

Il pubblico era composto soprattutto da giovani, ma erano presenti anche le cosiddette “mammeskin”, ovvero le agguerrite over 40 fan del gruppo con bambini al seguito.

Il concerto inizia con il brano Fear for Nobody, uno dei tre singoli del nuovo disco. La band, nonostante la giovane età, compresa tra i 18 e i 20 anni, prende subito il controllo del palco e riesce a tenerlo per tutta la durata del concerto, interagendo molto con il pubblico.

Diventati famosi in seguito alla partecipazione a X-Factor 2017 dove si sono classificati secondi, i Maneskin sono un gruppo pop-rock composto da voce, basso, chitarra e batteria. Damiano David, degno frontman del gruppo, sprigionava energia muovendosi da una parte all’altra del palco e invitando il pubblico a battere le mani e saltare. Anche Victoria De Angelis (basso) e Thomas Raggi (chitarra) interagivano molto con gli altri membri avvicinandosi e allontanandosi così da creare molto dinamismo. L’effetto è stato il notevole coinvolgimento del pubblico che a sua volta ballava e cantava a squarciagola.

I pezzi che hanno eseguito fanno parte di Chosen, l’EP che contiene le canzoni, principalmente cover, con cui si sono esibiti a X-Factor e di Il ballo della vita, primo album di inediti.

Un momento sicuramente molto importante dell’esibizione è stato quando la band ha abbandonato il palco per lasciare spazio alla voce di Marlena, personificazione di bellezza, libertà e passione che rispecchia la personalità dei membri della band stessa. Il cantante ha spiegato che, attraverso l’ascolto di questo audio, il gruppo voleva spronare gli spettatori a essere uomini liberi e a costruire il proprio futuro sulla base del valore fondamentale dell’uguaglianza.

Infine si sono esibiti con Torna a Casa dicendo che sarebbe stata l’ultima canzone della serata, tuttavia, in seguito a una sentita richiesta del pubblico di un bis, hanno concluso definitivamente il concerto con L’Altra Dimensione, brano che delinea un mondo immaginato dalla band dove tutti sono uguali e liberi: proprio per questo il frontman introducendo questa canzone ha chiesto al pubblico di immaginare questa “altra dimensione”.

Con questo concerto i Maneskin sono riusciti a perseguire il loro obiettivo di unire il pubblico facendolo ballare, proprio come richiede il nome del tour.

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Reportage: Claudia Ingrassia

Foto: Gaia Schiavon