La verità è che noi ci divertiamo. Non lo faremmo altrimenti. Non ruberemmo tempo alle nostre vite professionali e private, non useremmo delle energie preziose, non rinunceremmo a delle ore di sonno potenzialmente vitali se non ci divertissimo come dei matti a scrivere e fotografare, a raccontare in parole e immagini la musica, a vivere serate alla ricerca della miglior inquadratura e della storia più interessante. Ci divertiamo sempre. Quasi. Qualche volta di più. Qualche volta succede qualcosa di incredibile, e qualche altra ci vengono delle grandi idee. Queste sono le cinque volte migliori, i cinque momenti che più hanno segnato il nostro 2018.

QUELL’INTERVISTA CON RUGGERO

ph: Gaia Schiavon

Avvicinare gli artisti può essere complicato. Sono creature sfuggenti e inarrivabili: dopo un concerto si concedono qualche saluto e qualche stretta di mano ma insomma, se non si fa parte del cerchio magico è difficile stabilire un contatto. Il più delle volte. Perché poi capita che ci siano dei personaggi che si lasciano stalkerare e concedono un’intervista. Indimenticabile, per noi, è stato fare quattro chiacchere e un podcast con Ruggero dei Timidi, che ci ha tenuto a specificare di voler essere una luce per le nuove generazione “piene di Young Signorino”. Meraviglioso.

LE FOTO CON GLI ASSALTI FRONTALI

ph: Gaia Schiavon

Rimanendo nella rubrica “Colmo fa amicizia”, essere chiamati sul palco dagli Assalti Frontali per realizzare delle foto col pubblico è stato un altro gran momento. Come Ruggero, anche loro sono stati colpiti dalla nostra professionalità, dalla nostra precisione e dalla nostra bellezza. O forse, più probabilmente, non ne potevano più di averci tra i piedi.

IL PRIMO CONCERTO METAL DI BEA

ph: Folkstone

Abbiamo avuto l’ardire e il cinismo di spedire la persona più tenera e dolce della redazione a un concerto folk metal. Il risultato è stato un articolo meraviglioso, pieno di eleganza e di occhi da cerbiatto, che forse erano il modo migliore di togliere al metal quel sussiego che troppo spesso lo contraddistinguono. Dello stesso tenore, la prima volta di Gaia a un concerto hardcore punk: se mi si permette un dettaglio autobiografico, non dimenticherò mai la sua faccia appena tornata dal sottopalco, dove, a 10 centimetri dal suo obbiettivo, la gente stava pogando selvaggiamente. Il terrore, lo stupore, la furia.

L’IDEA DELLE PLAYLIST

Nel 2018, Colmo è cresciuto e si è espanso e l’idea di raccontare a tutti quale siano le canzoni e gli artisti più importanti per noi o più adatti a un certo momento dell’anno ci sembrava coerente, ci sembrava una potenzialità per suggerire ai lettori più pigri delle possibilità di ascolto nuove. L’illuminazione delle playlist Spotify è stata una grande momento, ma molto più indimenticabili sono i cazziatoni e le minacce di Alessia per far sì che chi si era preso in carico la playlist della settimana la proponesse effettivamente.

L’ESORDIO IN RADIO

In fondo siamo timidi. Non come Ruggero, ma comunque timidi. E quindi l’idea di dover parlare in radio all’inizio ci terrorizzava. In realtà il nostro Masta è stato un padrone di casa accogliente sia quando abbiamo spiegato il progetto la prima volta, sia poi tutte le volte che siamo tornati a OpenUp su MW Radio a raccontare cosa stavamo facendo. Ormai ci siamo sciolti e siamo un appuntamento fisso: ogni due giovedì, dalle 21.30 in avanti. Seguiteci.